3 suggerimenti utili per leggere le etichette nutrizionali

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Aprile 17, 2019
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Le etichette nutrizionali sono state creata per offrire ai consumatori, le informazioni sugli alimenti, da quanto sodio e fibre si trova in una scatola di cereali a quante porzioni si trovano in un cartone di latte. L’etichetta nutrizionale costituisce un aspetto dell’etichetta alimentare e serve ad indicare e a definire le caratteristiche nutrizionali del prodotto.

Conoscere queste informazioni può aiutarti a tenere traccia dei macronutrienti, assicurarti di avere abbastanza vitamine e minerali nella tua dieta e persino di aiutare nella gestione di determinate condizioni croniche.

Ecco tre suggerimenti approvati dai
dietisti per le domande più comuni sulle etichette nutrizionali.

1) Fibre

Sappiamo che le fibre sono molto importanti per la nostra dieta. L’assunzione giornaliera raccomandata di fibre dipende dall’età, dal sesso e dall’assunzione delle calorie. Di norma si raccomandano le seguenti dosi giornaliere:

Se sotto i 50 anni:

donne 25 grammi

uomini 38 grammi

Se oltre 50 anni:

donne 21 grammi

uomini 30 grammi

Prestare attenzione ai grammi di fibra per porzione sulle etichette nutrizionali. Meglio acquistare cibi con una maggiore quantità di fibre, almeno 5 grammi per porzione.

L’etichetta nutrizionale è progettata per calcolare la percentuale di tutti i nutrienti nel prodotto, inclusa la fibra alimentare, in base alla percentuale dei valori giornalieri. Queste percentuali sono calcolate sulla base del fatto che una persona mangia uno standard di 2.000 calorie al giorno.Conosci gli zuccheri

2) Conosci gli zuccheri

Ci sono molte discussioni sullo zucchero aggiunto per quanto
riguarda la salute. Tuttavia, si può concordare sul fatto che, in generale, il
consumo totale giornaliero di zuccheri aggiunto di una persona dovrebbe essere basso.

Prima di approfondire l’ipotesi di un apporto zuccherino ideale per un giorno, parliamo prima della differenza tra zuccheri totali e zuccheri aggiunti:

Gli zuccheri totali sono la quantità totale di zuccheri presenti in un prodotto, entrambi presenti in natura (come gli zuccheri nella frutta e nel latte) e aggiunti.

Gli zuccheri aggiunti si riferiscono semplicemente alla quantità di zucchero che è stata aggiunta durante la lavorazione del prodotto alimentare.

Gli zuccheri aggiunti possono includere:

sciroppo di mais ad alto fruttosio

zucchero da tavola

miele

sciroppo d’acero

Succhi di verdura o di frutta concentrati

sciroppo di riso integrale

Secondo le Linee guida per una sana alimentazione italiana, a cura del Ministero Politiche agricole e forestali, gli zuccheri semplici possono essere consumati come fonti di energia per l’organismo, nei limiti del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero (corrispondenti, per una dieta media di 2100 calorie, a 56-84 grammi)

3) Distingui gli acidi grassi insaturi dagli acidi grassi saturi

Gli acidi grassi insaturi, contenuti negli oli vegetali, noci, nocciole, cereali e pesce, hanno invece un’azione positiva sul sistema cardiocircolatorio. L’olio di oliva, in particolare, è ricco in acidi grassi monoinsaturi (soprattutto oleico), e ha l’effetto di aumentare i livelli di colesterolo HDL e diminuire quello LDL, riducendone il deposito nelle arterie. 

Gli acidi grassi saturi, che si trovano soprattutto nei prodotti di origine animale (latticini, carne) aumentano il colesterolo nel sangue. Pertanto, andrebbero assunti con moderazione.

Sapere come leggere le etichette può aiutarti a ottenere i nutrienti di cui hai bisogno

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